Piante e fiori utilizzabili in ciotola, e perchè.

Ed eccoci qui a parlare di piante, insomma dai parliamo sempre di carnivori, carne, proteine animali, cambiamo allora. Con l’aumento della cultura dell’alimentazione naturale, e con essa la maggior consapevolezza che il benessere e la salute degli stessi dipende dai proprietari in primis, è aumentato l’interesse per l’utilizzo delle piante e di tutto quello che è naturale all’interno delle formulazioni. Se ci pensiamo è come un back to the origins, perché prima dell’applicazione della medicina allopatica, sia per gli animali che per gli umani, venivano utilizzate le piante come medicinale. Sarebbe però utile prima di tutto fare un grande distinguo, tra l’utilizzo di cure naturali (di tutti i tipi) per uno scopo e l’inserimento all’ interno di una dieta di varie piante alimentari.

Fitoterapia e omeopatia sono a tutti gli effetti cure, non integrazioni, quindi per il loro utilizzo sono necessari dei requisiti:

  • la presenza di una patologia
  • la conoscenza degli effetti positivi e negativi di una determinata droga
  • il dosaggio utile allo scopo
  • la forma in cui quella determinata droga va somministrata

Insomma è necessaria una conoscenza profonda della materia e una presa di responsabilità per l’applicazione della terapia.

Ricordiamoci che “naturale” non è sinonimo di sicuro e positivo, non sempre almeno, alcune droghe in dosaggio errato possono avere effetti collaterali peggiori del motivo per cui sono stati utilizzati. Quindi per utilizzare qualsiasi rimedio naturale si deve ricordare sempre che avete bisogno di un professionista per non incorrere in problemi. Detto ciò sappiate che tutte le piante con un potere terapeutico per essere utilizzare a tale scopo vanno in qualche modo preparare, per estrarre il fitocomplesso e renderlo utile. Inoltre la molecola terapeutica d’interesse per quella data problematica (che come abbiamo detto deve essere estratta) per essere funzionale richiede di essere titolata, cioè misurata, perché un tot di quella per un tot di peso servirà per un dato problema, chiaro no? Praticamente tutte le piante che troverete nella tabella qui sotto, per essere utili allo scopo devono essere assunti tramite integratore (o tisana ad esempio), e con molta difficoltà andranno bene le varietà casalinghe o culinarie.

Vi abbiamo inserito usi anche inusuali, e non tutti ovviamente, proprio per scoraggiarvi dall’utilizzare questi rimedi senza un consulto.

 

 

Sapete che a noi piace sempre un’po’ terrorizzarvi prima di darvi un attimo di felicità. Sicuramente non consigliamo di utilizzare fitoterapici o anche piante preparare in casa come rimedio clinico, per le già citate possibilità di effetti indesiderati. Ma possiamo sempre spingervi un pochino ad utilizzare delle piante aromatiche, spezie o addirittura dei fiori eduli per rendere più saporita la ciotola (anche se non è che serva ma ve lo concediamo).

 

 

Iniziamo con le spezie, niente altro che aromi utilizzabili come per noi per migliorare o esaltare il sapore dei cibi, anche se possono avere delle caratteristiche terapeutiche ricordiamoci che i prodotti utilizzati in cucina hanno un contenuto di fitocomplesso d’interesse molto basso, significa che sono solo buoni. Tra quelli che si possono utilizzare abbiamo: curcuma (si se la volete per scopi benefici dovete prendere quella fitoterapica), zenzero, cannella, semi di finocchio, semi di anice, cardamomo (il riso bianco al cardamomo a casa mia va via come il pane), paprika dolce, evitiamo la noce moscata mi raccomando. Se avete altri dubbi su altre spezie chiedete pure.

Le erbe aromatiche invece si sprecano: rosmarino, salvia, timo, origano, menta, aneto ed anche l’erba cipollina (che di cipolloso ha solo il sapore eh, andate lisci). Ovviamente ne esistono tantissime altre ma non vorremmo fare un elenco sterile, ricordate prima di utilizzare qualcosa di controllare che non contengano dal punto di vista botanico nulla di tossico. Stessa cosa vale per i fiori.

Esistono dei fiori che, anche in cucina umana, si possono utilizzare all’interno dei pasti come aroma e come piacere più per voi che per loro (triste verità, ma non per questo dovete per forza smettere di metterli). Possono essere dei fiori di calendula, sambuco, acacia, tarassaco, echinacea, lavanda, camomilla, freschi o essiccati, anche se essiccati da sbriciolare sono sicuramente più facili e si trovano comodamente in erboristeria oppure potete prepararli voi, raccogliendoli durante una bella scampagnata nella natura.

Quindi come sempre, tutto si può fare, ma solo con le giuste informazioni e con il buon senso. Inserite pure erbe, fiori o piante all’interno della ciotola, ma prima di tutto… informatevi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *